Testo di: Paolo Cottini

Foto di: Paolo Cottini

Il magico giardino di Keukenhof

Un inno olandese ai bulbi primaverili Se lasciamo spazio ai luoghi comuni, così come gli italiani sarebbero chiassosi e disorganizzati ma simpatici e i tedeschi rigorosi e un po' pedanti ma di buon comando, cosa dovremmo dire degli olandesi? Di sicuro che, in tema di soldi e investimenti, probabilmente non sono fra i più generosi d'Europa, ma in compenso sono oculati e determinati nel raggiungere i loro obiettivi. E forse non siamo lontani dal vero, se si pensa che, partendo da quel sacchetto di tulipani che alla fine del Cinquecento giunse in Olanda dalla lontana Turchia, essi furono capaci di moltiplicarne il contenuto sino ad arrivare, oggi, a una produzione annuale di oltre 10.000.000.000 di bulbi: sì, avete letto bene, dieci miliardi! Direte che hanno avuto a disposizione ben quattro secoli, ma non scordate la modesta superficie del territorio e le improbe lotte sostenute per strappare al mare qualche ettaro di terra. In ogni caso, la maggior parte di quell'enorme montagna di 'cipollotti' viene proficuamente venduta all'estero, mentre una quota rimane in patria, sia perché gli olandesi vi sono tanto affezionati da gradire essi stessi lo scherzoso soprannome di 'tulipani', sia per consentire agli ospiti stranieri di comprendere in concreto come davvero è possibile realizzare un giardino colorato per tutto l'anno, anche impiegando quasi solamente bulbose. Era un orto, ora è una tavolozza Un modo piacevolissimo per imparare questa lezione di giardinaggio è recarci in Olanda, dove potremo visitare Keukenhof, una delle meraviglie vegetali nate dalla cooperazione fra uomo e natura. Ogni primavera, fra marzo e maggio, questo singolarissimo giardino riempie i nostri occhi di colori e di gioia, ma in pari tempo ci può aiutare a carpire numerosi 'segreti' per migliorare i nostri italici spazi verdi: un'allegra aula all'aperto in cui a ogni passo è possibile conoscere nuove piante e acquisire nuove tecniche di coltivazione. Arrivarci è facilissimo, anche perché è una meta di grande interesse per gli stessi olandesi. La località fu scelta nel 1949 dal sindaco della vicina città di Lisse, d'accordo con una decina di locali coltivatori di bulbi, con l'obiettivo di allestire un'esposizione permanente delle infinite varietà di piante da loro prodotte. Il luogo, in aperta campagna, alcuni secoli or sono aveva fatto parte di un grande latifondo privato annesso al castello di Teylingen, appartenente alla contessa Jacoba van Beieren, qui vissuta dal 1401 al 1436. La giovane nobildonna amava curare personalmente ortaggi ed erbe, per rifornire la cucina del castello: così si spiega il toponimo di Keukenhof, dove keuken sta per 'cucina' e hof per 'giardino'. Parte del sito fu poi oggetto di un articolato rimaneggiamento stilistico verso il 1840, quando lo studio Zocher introdusse diversi elementi tipici del giardino paesaggistico, alcuni dei quali ' lo stagno e gli alberi più massicci ' sono tuttora presenti. Sette milioni di bulbi I soci fondatori del 1949 di sicuro non prevedevano quale successo avrebbe riscosso la loro idea negli anni successivi, in virtù del sempre più alto numero di visitatori, che portò quindi ad una progressiva estensione del parco. Attualmente gli espositori sono diventati 90, mentre la superficie è arrivata a coprire 32 ettari, ma l'ente che lo sovrintende ha messo a punto un piano di sviluppo decennale grazie al quale si sfioreranno i 40 ettari, oltre alla costruzione di nuovi servizi e di un centro con finalità didattiche e culturali. Il parco rassomiglia, nella sua forma, a una 'L' rovesciata, con un complicato intreccio di sentieri il cui disegno curvilineo dà l'impressione che la nostra passeggiata non abbia mai termine: per una visita completa ci vorrebbe più di una giornata, poiché lo sviluppo dei percorsi assomma a una quindicina di chilometri. L'impatto è gradevolissimo, anche perché l'effetto dei sette milioni di bulbi (rinnovati ogni anno) viene amplificato sia da 'quinte' sapientemente create con alberi e arbusti, sia da dolci ondulazioni, così che nessuno si deve aspettare un paesaggio monotono e piatto. Diversi corsi d'acqua - bordati da rive fittamente ricoperte di narcisi, fritillarie, anemoni e muscari - contribuiscono a rendere ancor più 'magica' l'atmosfera, che non è intaccata neppure dalla gran massa di visitatori in perenne movimento. Tecniche e temi Alcuni intenditori sostengono che Keukenhof è un luogo sin troppo 'lustrato' e con contenuti botanici e giardinistici piuttosto modesti. La critica ci sembra ingiusta, in primo luogo perché anche gli esperti più consumati trovano sempre qualcosa di nuovo, grazie alla fantasia dei produttori locali, poi perché esso non ha la pretesa di apparire come un giardino vero e proprio, ma come un luogo attraente creato apposta per insegnare al pubblico l'arte di usare le bulbose primaverili. In tale prospettiva sono state realizzate situazioni formali e informali in cui è possibile fare uso delle varie bulbose da giardino, mettendole a dimora insieme con le migliori piante d'accompagnamento. Così si spiega il motivo per cui a Keukenhof si possono ammirare non solo giacinti e tulipani, muscari e narcisi, fritillarie e anemoni, ma anche splendidi alberi fioriti, come i Prunus da fiore giapponesi o erbacee perenni da accostare alle bulbose: Saxifraga, Primula, Veronica, Iberis, Pulmonaria, Arabis, Symphytum e così via. A tale scopo sono stati realizzati sette giardini tematici, molto visitati proprio per imparare meglio i 'trucchi' e le finezze dell'arte del giardinaggio: il più curioso è il giardino 'astratto', ma vi è spazio per il 'profumato', il 'rinascimentale', il 'colorato', lo 'stilistico', per finire con i giardini da 'bordura' e da 'roccia-ombra-acqua'. Non si pensi poi che a Keukenhof si debbano incontrare solo giacinti e tulipani, perché sono state inserite molte altre bulbose meno conosciute: Puschkinia, Scilla, Hyacinthoides, Chiodonoxa, oltre che le diverse varietà di Anemone blanda. Se la sfortuna sceglierà per voi una giornata piovosa, non vi scoraggiate, perché vi attendono amplissime serre, che ospitano ogni anno esposizioni non solo delle bulbose più note, ma anche di Freesia, Iris, Rosa, Alstroemeria, Lilium, Chrysanthemum e altri generi ancora. Insomma, una ragione vi sarà pure per spiegare l'afflusso di ben 900.000 visitatori in soli due mesi. Coltivazione dei bulbi primaverili Se c'è una sufficiente presenza d'acqua, quasi ogni tipo di terreno è adatto per mettere a dimora bulbi da fiore. Si consiglia di piantare bulbi dello stesso tipo e colore il più possibile in gruppi o masse, più che interrare un bulbo qua e uno là. In questo modo si potranno ottenere magnifiche macchie di colore nel vostro giardino fin dalla fine dell'inverno. Il periodo d'impianto è fra ottobre e novembre. L'operazione sarà più facile se avrete mescolato la terra con sabbia, torba o composta. In genere, la profondità cui vanno posti i bulbi deve essere il doppio dell'altezza del bulbo stesso. Per bulbi grandi (tulipani, narcisi, giacinti, fritillarie, ecc.) questa misura s'aggira sui 15 cm, mentre i più piccoli vanno posti a circa 10 cm. La profondità può variare in relazione al terreno e al clima: più in alto se si ha suolo compattato e clima caldo, più in basso se il suolo è sciolto e il clima è freddo. Annaffiate abbondantemente subito dopo la messa a dimora, durante il periodo di fioritura e se vi è siccità. Le foglie vanno tagliate solo dopo il loro completo avvizzimento, non quando sono ancora verdi.
Il giardino di Keukenhof si raggiunge percorrendo l'autostrada A1 per Amsterdam, seguendo i cartelli per l'aeroporto di Schiphol e imboccando poi la A4 per L'Aia all'uscita n. 4 prendere la N207 per Lisse. Apertura dal 25 marzo al 20 maggio 2004, ore 8-19:30 Parcheggio per 10.000 vetture (Euro 4) e 800 pullman (gratis) 5 ristoranti self-service servizi igienici e carrozzelle per disabili (da prenotare) Biglietto: adulti Euro 12; bambini Euro 5,50 Per informazioni: www.keukenhof.nl
Dove trovare una vasta scelta di bulbi Raziel - Cittadella (Pd) - tel. 049 597 00 88 vendita on-line: www.raziel.it Vivaio Guido Degli Innocenti Tavarnuzze (Fi) - tel. 055 237 45 47 www.vivaiodeglinnocenti.com
DIDASCALIE 1: Narcisi in gruppi compatti 2: Macchie multicolori ai bordi di un quieto ruscello 3: Fritillaria imperialis 'Rubra' 4: Giardiniere di Keukenhof 5: Anemone blanda, tulipani e narcisi ai margini di un corso d'acqua 6: Anemone blanda 'Mix' 7: Fritillaria imperialis 'Maxima Lutea' 8: Narcissus 'Honeybird' e Anemone blanda 'Blue Shades' 9: Sentieri curvilinei e tronchi massicci ampliano gli spazi 10: Narcissus e Tulipa 11: Fritillaria imperialis 'Aurora' 12: Tulipani in controluce 13: Hyacinthus 'Marconi' 14: Narcissus 'Tripartite' (in alto) 15: Hyacinthus 'Pink Pearl' 16: Muscari armeniacum e tulipani 17: Muscari armeniacum (in basso) e Fritillaria imperialis 'Rubra' (in alto)
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